ALESSIO E MATTEO DI OUTLINE STUDIO MILANO
ESSER GRAPHIC DESIGNER AI TEMPI DI INSTAGRAM


In un panorama creativo sempre più ampio, dove differenziarsi diventa complicato, quali sono i segreti per emergere col proprio lavoro? Come fare a creare un brand da zero senza farsi fermare dai mille imprevisti che si potrebbero incontrare lungo il cammino?
Sembra banale eppure in tanti ci provano ma in pochi ci riescono. Credere nelle potenzialità della propria arte è fondamentale, ma saperla comunicare lo è altrettanto. I social possono rivelarsi un ottimo stratagemma per lanciarsi nel mondo e provare a raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati, ma non bisogna trascurarli, dando per scontato che un paio di foto e qualche hashtag possano bastare. Al contrario, bisogna investire tempo ed energie in una comunicazione digitale che funzioni e che porti dei risultati concreti.
Ce lo hanno raccontato Alessio e Matteo, i ragazzi di Outline Studio Milano che un pomeriggio di quattro anni fa hanno deciso di mettere insieme la loro passione per il mondo della grafica e creare qualcosa di loro.

Forse ve l’avranno domandato tutti: in che materia andavate meglio a scuola? È interessante sapere da dove è nata la vostra passione.
Alessio: Io andavo bene in matematica e disegno, ho sempre disegnato infatti ricordo che alle elementari finivo a disegnare per tutti i miei compagni di classe.
Matteo: Alle elementari direi disegno artistico, anche se io non avevo ancora capito che sarebbe stata la mia strada, ci sono arrivato in ritardo.

Come e quando nasce Outline?
Alessio: La storia è complicata, nasciamo 4 anni fa ufficialmente su Instagram, precisamente il 7 settembre 2014, in un pomeriggio in cui ci siamo detti che era ora di iniziare a fare sul serio. Così abbiamo postato la prima foto.
Siamo partiti realizzando claire esteticamente belle sulle saracinesche dei negozi del quartiere, ma la svolta l’abbiamo avuta con Instagram. Dopo le prime foto di lettering abbiamo visto i feedback positivi della gente e quasi subito hanno iniziato ad arrivare i primi lavoretti.
Matteo: La nostra carriera era già cominciata, ma Outline è nato così. Alessio era proprio un web marketer già all’epoca. In quel periodo frequentavamo entrambi l’università, io Design di Interni al Politecnico e lui Graphic Design alla NABA, quindi iniziavamo ad approcciare tante cose differenti oltre alle scritte.
Eravamo un po’ in ritardo per il mondo social, ma abbiamo capito subito che Instagram sarebbe stata la piattaforma perfetta per lavorare a queste cose. C’erano già tanti artisti che più o meno realizzavano lavori simili ai nostri e riscuotevano molto successo, così ci siamo decisi a creare un profilo IG e di investirci tempo e impegno.

Come è avvenuto il passaggio da Instagram ad una realtà più strutturata?
Alessio: Quando è diventata un’esigenza “tecnica”, siamo anche passati dal lavorare in casa a prenderci uno studio.

Voi offrite un pacchetto completo che non si limita all’insegna di un nuovo locale o in generale al mondo del lettering. Chi sono i vostri clienti?
Alessio: Abbiamo una serie di “clienti piccoli”, privati per cui curiamo la comunicazione visiva, dal logo alla brand identity. Stiamo cercando di allontanarci un po’ dal mondo delle scritte che a primo impatto può risultare il nostro unico settore. Ovviamente essendo partiti con il lettering lo vogliamo tenere come punto di forza, qualcosa che ci differenzi dagli altri, un servizio in più che ci permetta anche di uscire dallo studio e scendere in strada per realizzare qualcosa di bello su un muro.
Matteo: Vogliamo poter offrire un design completo in tutto e per tutto, non ci piace l’idea di essere chiusi ad una sola attività. La cosa più difficile del nostro settore è far conoscere agli altri ciò che hai realizzato e anche quello che sei capace di creare. È come un secondo lavoro!

Com’è adesso il vostro rapporto con i social?
Matteo: Ci mettiamo impegno, cuore, c’è un lavoro pieno, adesso non abbiamo le forze ma dovevi vederci all’inizio per emergere: eravamo delle macchine!
Alessio: Mi dispiace aver avuto dei momenti di pausa che ci hanno un po’ penalizzato però siamo umani , adesso stiamo cercando di riprendere in mano tutto il lavoro fatto negli anni passati che per fortuna ci ha dato le basi per posizionarci bene nonostante tutto.

Dietro il vostro lavoro c’è tanta sperimentazione. Qual è il vostro approccio al processo creativo e da cosa traete ispirazione?
Alessio: Per me fare foto è importantissimo, mi guardo attorno e scatto, così posso andare a pescare qualcosa quando ne ho bisogno per creare qualcosa di nuovo.
Matteo: Le foto ci sono molto utili per realizzare tutto il progetto creativo. Ci stiamo impegnando molto per dare risalto a quanto pensiero e ragionamento si nascondono dietro un lavoro finito.

Quali sono gli strumenti di lavoro che utilizzate per passare dal mondo analogico a quello digitale?
Alessio: Per le cose più basiche, come ad esempio un logo, partiamo quasi sempre a mano utilizzando tools come pennelli, brush pen, pennarelloni. Se il risultato ci piace inizia quindi il processo di scansione per trasformare tutto in vettoriale.
Matteo: Non tutti i loghi o i lettering che realizzi a mano ti riescono al primo colpo, ci sono anche passaggi grafici che costruisci digitalmente, creando prima tantissime bozze a matita e poi con calma sistemando il tutto su Illustrator.

Parliamo di progetti per il futuro: come vedere crescere OUTLINE nel tempo?
Alessio: Ci piacerebbe un giorno poter riunire nel nostro studio menti creative di diversi settori e lasciarci ispirare anche da cose molto diverse dalle nostre. Il risultato potrebbe essere davvero interessante! Poi vorremmo creare delle realtà che siano anche e soprattutto d’aiuto ad artisti emergenti, poter essere per loro una vetrina sul mondo.
Ci piacerebbe anche intraprendere la strada della moda prima o poi, sempre dal nostro punto di vista!

Che significa essere “Beyond the line”?
Matteo: Bella domanda, significa non arrendersi, essere costanti. Il segreto è che ti deve appassionare quello che fai, tanto da spingerti a voler raggiungere il tuo obiettivo e a non fermarti finché non ci sarai arrivato. Per andare oltre il limite cerchiamo sempre di fare qualcosa di nuovo, anche sbagliando magari. Perché è sbagliando che si realizzano le cose più interessanti!

Marco Zambaldo
#creativestrategist