MATTEO POSTINI E GIORGIO MORATTI DI “NASCONDINO WORLD CHAMPIONSHIP”
GIOCARE A NASCONDINO PER USCIRE ALLO SCOPERTO ED ESSERE SE STESSI

Quanto sono belli i giochi che facevamo da piccoli? Quanto solo ricordare quei momenti ci stampa sul viso un sorriso meraviglioso?

Quanto spesso ci piacerebbe tornare per un po’ bambini e fare ancora quei giochi? Spensierati, liberi e felici.
Quanto fa bene riscoprire la bellezza della semplicità, del divertirsi con poco e dell’essere liberi?
Bene, incredibile ma vero, giocare a nascondino si può anche da grandi!
Grazie a Matteo e Giorgio che hanno deciso di non perdere mai quella spensieratezza e quell’allegria ma anzi di portarla nel mondo degli “adulti” e permettere a tutti di goderne. È così che, un po’ per gioco, un po’ per delle congiunzioni astrali fortunate, è nato “Nascondino World Championship”.
Il format nasce a Bergamo per poi trovare la sua dimensione internazionale a Consonno, paesino da scovare e riscoprire in provincia di Lecco.
Il campionato mondiale di nascondino ospita ogni anno squadre da tutto il mondo e per alcuni giorni trasforma Consonno in un maxi nascondiglio dove “uscire allo scoperto”, liberarsi ed essere se stessi!
Quest’anno tutti pronti il 24-25-26 agosto!

Raccontateci meglio, com’è nata l’idea?
Matteo: l’evento è nato da CTRL Magazine che già organizzava diverse manifestazioni. Un giorno ci chiesero di sviluppare un evento in un orto sociale; qualche giorno prima avevamo giocato a nascondino per un compleanno e così abbiamo pensato di riproporlo! Ci siamo subito resi conto che il format funzionava ed aveva grosse potenzialità!
Giorgio: si infatti, all’inizio nascondino era un qualcosa di locale, di Bergamo; poi facendo ricerca e studiando il settore ci siamo resi conto che a livello mondiale non c’era nulla del genere e noi avevamo molto da raccontare. È arrivata quindi la consapevolezza e l’interesse nel far crescere questo format. Tuttora, nonostante sia internazionale, è bello che la passione per la semplicità e il divertimento rimangano i punti chiave di tutto ciò.

Ecco appunto, Nascondino World Championship è un format mondiale: ma è uno sport o un gioco? quanto è importante la parola “World Championship”?
Matteo: di base diciamo che ci accomuna la passione per il no sense e ci piaceva molto il fatto di dare un’impronta “agonistica” ad un gioco semplice e divertente. Così abbiamo pensato di aggiungere “Championship” e poi “World “perché con il tempo è diventato internazionale. Ora lo definirei uno “sport giocoso”, diciamo che il concetto si è impadronito dell’ambizione!

Qual è il profilo del “giocatore di nascondino”?
Giorgio: è sicuramente un giocatore di nascondino tutti i giorni, inside. La cosa bella è che non c’è una fascia d’età precisa, il nascondino accomuna un po’ tutti. Ecco l’unica restrizione che abbiamo dovuto inserire è che si può partecipare solo se over 18…altrimenti sei troppo forte!
Matteo: il giocatore di nascondino è uno spirito libero.

Avete trasformato un gioco per bambini in un gioco per adulti: il concetto di divertimento, cosa significa divertirsi?
Matteo: significa cambiare il battito cardiaco.
Giorgio: l’altro anno pioveva, noi eravamo preoccupati ma tutti si divertivano tantissimo. Il divertimento è fare quello che ti piace e quando fai giocare 400 adulti insieme è fantastico.

Portare un evento di questo tipo in un piccolo paese: che impatto ha sul territorio? E perché proprio Consonno?
Giorgio: mah, un giorno mi chiama un numero sconosciuto e dall’altra parte della cornetta risponde questo personaggio che mi dice “ho già parlato con il comune, abbiamo tutti i permessi e siamo pronti, dovete organizzare il nascondino a Consonno”. Ok, siamo quindi andati a conoscerlo e a vedere il paese. All’inizio avevamo qualche dubbio logistico, poi però abbiamo scoperto questa vallata incredibile: uno spazio nascosto che faceva emergere la parte più bella di Consonno…era perfetto!
È così ci siamo spostati, da Bergamo a Consonno.
Matteo: grazie a questo spostamento la manifestazione è cambiata drasticamente. È diventata prima nazionale, poi internazionale, da un giorno si è allargata a più giorni e da un pubblico bergamasco ora ci sono spettatori da tutta Italia. Le persone vengono anche solo per vedere e per fare una “gita”. Consonno è un posto molto bello e tutto da scoprire. Ci piace molto giocare con il concetto del “nascondino”: far uscire lati e luoghi nascosti di questo paese, raccontare le storie nascoste delle persone…organizziamo dei tour che raccontano il lato nascosto di questo posto. Per Consonno è sicuramente un momento importante, una valorizzazione e celebrazione dei suoi luoghi e della sua identità.

Il rapporto con gli sponsor, com’è e cosa ne pensate? Fate un appello!
Matteo: Con i nostri sponsor abbiamo un ottimo rapporto. Crediamo che lo sponsor sia la chiave per migliorare e far crescere un evento. Secondo noi lo sponsor dovrebbe sposare la filosofia del progetto e anzi tramite la manifestazione raccontare il brand ed i suoi valori. Di opportunità di visibilità ne abbiamo moltissime ;). Per esempio grazie a Soundreef abbiamo sviluppato i concerti nel bosco; noi abbiamo avuto l’idea ed insieme a loro l’abbiamo realizzata.
Giorgio: Esatto, uno sponsor dovrebbe contribuire a far crescere l’evento, introducendo novità e supportandolo, non solo posizionando un logo. Per esempio sempre di più ci chiedono di portare Nascondino World Championship all’estero ed uno sponsor potrebbe aiutarci a sostenere una rete di campionati nel mondo.
Matteo: “Sponsor non nascondetevi!” ☺

Interessante, dove vorreste portare il campionato?
Giorgio: ci arrivano molte richieste da Francia, Bulgaria, Scozia, Giappone, Australia, Ungheria, Portogallo e ci piacerebbe molto portare il format in questi posti! Dobbiamo capire però come strutturarci per non perdere l’identità del brand.

Che significa essere “Beyond the line”?
Giorgio: mi viene in mente che per superare la linea si tende a guardare sempre la cosa più lontana che si può vedere, come l’orizzonte per esempio. Però poi quando lo superi ti rendi conto che guardandoti indietro l’avevi già superata…come il nascondino…perché già esisteva. A volte basta solo cambiare delle variabili. Non inventare niente di nuovo ma riscoprire ciò che già c’è.
Matteo: si, superare la linea significa innanzitutto “guardarci dentro” per vedere cosa c’è. Spesso nessuno ci guarda.

Prossimamente sarà possibile iscriversi sul sito: http://www.nascondinoworldchampionship.com/it/

Maria Crocetta
#juniorcreativestrategist