LA PAROLA DEL MOMENTO É “IMMERSIVO”!
“IMMERSEMENT INDUSTRY” TRA UNIVERSI NARRATIVI, TEATRO E BRANDED CONTENT.

Recentemente siamo stati ad ascoltare Eddie Newquist, direttore creativo di GES (società statunitense specializzata nell’organizzare grandi eventi, mostre e installazioni) in un incontro speciale targato Exhibitionist con Meet the Media Guru. Newquist parla da anni di branded entertainment e di transmedia storytelling e di come alcuni contenuti editoriali possano diventare universi narrativi che vadano oltre i confini dati da un libro o da un film.
Prossimamente porterà a Milano la mostra di Harry Potter, un perfetto esempio di questa possibilità di ampliamento.
Eddie ci ha parlato anche di “Immersement Industry” sottolineando come l’esperienza si possa fare sempre più profonda con il consumatore per creare dimensioni nel quale vivere totalmente immersi e diventare co-creatori della storia.


Eddie Newquist parla di IMMERSEMENT INDUSTRIES a Milano.

Non solo realtà virtuali ma anche realtà fisiche sul territorio.
Per capirci, è quello che viene raccontato nella serie televisiva Westworld dove “tutto è concesso”: questo modello fantascientifico potrebbe essere traslato in un contesto più vicino a noi come, ad esempio, in qualsiasi parco a tema nel mondo dove non si riesce a capire se colui che sta mangiando al tuo fianco possa essere un altro visitatore come te o un attore che sta interpretando un ruolo chiave per creare l’esperienza.
Gli attori sono un punto cardine di questa tipologia di industry in quanto professionisti della relazione e del confine tra possibili realtà.

Recentemente siamo stati ad uno spettacolo unico qui a Milano, “Roseline” un perfetto esempio di “teatro immersivo”.

Citando il recente articolo apparso su Repubblica:

“Niente palcoscenico, niente platea. Gli spettatori sono anime erranti in un luogo misterioso e immenso dove lo spettacolo bisogna andarselo a cercare tra angoli bui, fughe di corridoi, stanze, anfratti, sotterranei. Palazzo Calchi Taeggi, corso di Porta Vigentina, due passi dalla fermata della metropolitana Crocetta, pieno centro di Milano. Si varca il cancello e si spalanca l’altrove di Roseline, affascinante esperimento di teatro immersivo per 100 persone a replica ideato da Paolo Sacerdoti, ventiquattrenne super smart, laurea al Politecnico e specializzazione a Yale, che con la casa di produzione Pulsarts ha trasformato i 3500 metri quadrati abbandonati di un’area del palazzo nella location di un Amleto molto particolare.”

Vi consigliamo vivamente questo tipo di esperienza, rara da poter vedere in Italia e ad alto livello scenografico e produttivo.

Solo arte o un modello che diventa opportunità per ogni tipologia di brand?
Lascio a voi possibili riflessioni sulle opportunità per la creazione di branded content all’interno di questi contesti o la possibilità di creare universi che siano loro stessi universi di brand nel quale far vivere il consumatore.
Le opportunità di storytelling sono infinite così come quelle di product placement.

Buone immersioni!

Marco Zambaldo
#Zamba #Creativestrategist