ASMR. PER I BRAND È TEMPO DI SUSSURRARE
BRAINGASM, YOUTUBER, WHISPERING, WHITE NOISE E TUTTE LE OPPORTUNITÀ PER BRAND ED EVENTI.

Incontrai l’incredibile mondo dell’ASMR anni fa viaggiando su youtube.

Un video trailer di un documentario dove si parlava di “orgasmi per il cervello”: il titolo era appunto “braingasm”. Rimasi ipnotizzato da una sequenza di inquadrature con un audio particolare e dettagliato su gesti semplici che mi ricordavano il magico mondo in cui Amelie mette le mani nei sacchi di legumi.

Ho scoperto quindi che ASMR sta per “Autonomous sensory meridian response” (ASMR), in italiano: risposta autonoma del meridiano sensoriale, un neologismo per indicare una piacevole sensazione di formicolio al cuoio capelluto, lungo la schiena o sulle spalle, di solito accompagnato da uno stato di completo rilassamento mentale di chi la sperimenta. Essa è suscitata da diversi stimoli: cerebrali (pensieri o idee) visivi, uditivi o tattili.

Da lì negli ultimi anni ho cercato di osservare l’influenza di questa caratteristica del cervello umano applicata al mondo della comunicazione.

Innanzitutto ho pensato all’ASMR quando ho visto uno dei video più belli degli ultimi anni: “Watchtower of Turkey” di Leonardo Dalessandri.

Un susseguirsi di suoni e una voce sussurrata che accompagna i ricordi di un bellissimo viaggio.
Scopro quindi quello che viene chiamato “whispering”: il sussurrare.
Youtube oggi è veramente pieno di video e di “youtuber” dedicati al mondo dell’ASMR e a tutti i suoi derivati, come appunto il whispering; anche in Italia il fenomeno sta crescendo con gruppi facebook dedicati e molti personaggi che stanno aumentando i loro follower.

Da qui ho esplorato la variante “amanti del rumore del phone per addormentarsi” (video da 13 milioni di visualizzazioni) e tutto il settore collegato al “white noise”: una determinata frequenza che favorisce il sonno (utilizzato anche per i neonati).

Non posso anche non citare tutto il settore “slime” collegato all’ASMR, però dalla parte tattile.

Quali le opportunità per i brand?
Leggendo l’articolo “Video ASMR: il più imponente e più sconosciuto trend di YouTube” di Allison Mooney, (Head of Trends and Insights, Marketing di Google), sembra proprio che i brand debbano “ascoltare” questa nuova opportunità, non solo come interesse sul web e quindi potenziale target, ma anche strumento per contattare il consumatore ormai abituato troppo al “rumore” nella comunicazione.

Per capire le opportunità basta cercare su youtube qualche nome di brand associato al termine ASMR (vedi Coca Cola).

E gli eventi?
Creare “esperienze sonore” all’interno degli eventi è da sempre una delle componenti più importanti; l’ASMR risulta essere sicuramente un’arma in più per comunicare ed intrattenere il target.

La vera musica è silenzio” diceva Miles Davis.

Marco Zambaldo
#Zamba #Creativestrategist