BANKSY A VENEZIA. ESSERE A UN EVENTO SENZA ESSERE INVITATO
UN ARTISTA CHE SA SEMPRE ANCHE ESSERE UN OTTIMO COMUNICATORE

Ricetta per un boom mediatico: un’opera unica, un titolo sarcastico e – ovviamente – Bansky!

A 2 giorni dalla 58esima edizione della Biennale d’Arte di Venezia, lo street artist più famoso al mondo ha deciso di sorprendere nuovamente i fan mostrando il suo ultimo capolavoro. Appostato in una bancarella in Piazza San Marco, ha esposto 9 tele raffiguranti una nave da crociera dal titolo “Venice Oil” (Oil, a intendere sia la tecnica utilizzata per dipingere che il combustibile usato dalla grandi navi che solcano il bacino di San Marco).

Questa volta però non tutto è andato liscio (come l’olio). Infatti l’artista non solo non è stato riconosciuto da nessun passante ma è stato anche cacciato dalla polizia vigilante poiché abusivo.
L’episodio, immortalato da un video, è stato postato sul profilo Instagram dell’autore ottenendo oltre 3 milioni di visualizzazioni (più del doppio del numero di abitanti di Milano).

 

Banksy non si è dato per vinto, e pochi giorni dopo ha omaggiato la città lagunare con un graffito (“Naufrago bambino”), sorprendendo e emozionando ancora una volta i suoi fan. Inoltre la denuncia di Banksy è risultata quasi profetica in quanto, solo 10 giorni dopo l’esibizione, una crociera Msc ha urtato un battello proprio nel canale della Giudecca.

Sara Fassina
#creativestrategist